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IL 2 sturmovik "battle of britain".

Autore discussione #1
qualcuno ne sa niente?
ho letto su dei forum che dovrebbe uscire quest'anno ma non ho mai trovato la data.
qualcuno la conosce?
 

falcon

Membro attivo
#2
Per quanto nè sò io hanno cambiato il nome,ovvero non si chiamerà più "battle of britan",ma IL-2 STURMOVIK Cliffs of Dover l'uscita è fissata per il 25 marzo ,il simulatore sarà ambientato in europa riproponendo la Battle of Britain del 1940, con le rispettive forze aeree britanniche, tedesche ed anche italiane .Si annuncia un gioco dalla grafica mozzafiato.Riporto tesutalmente quanto scritto qui http://multiplayer.it/notizie/84045...-annuncia-il-2-sturmovik-cliffs-of-dover.html
Ubisoft ha annunciato oggi l'uscita di IL-2 STURMOVIK: Cliffs of Dover, fissata per il 25 marzo e solo per PC.
Il gioco riproporrà i terribili eventi della Battle of Britain del 1940, con le forze aeree britanniche, tedesche e italiane coinvolte nel conflitto.
A quanto pare, il titolo sarà disponibile per l'acquisto unicamente dal sito Ubisoft, tanto in formato fisico quanto digitale, e dunque la data di uscita dovrebbe essere unica per tutti i territori.
Ecco una lista di ciò che offrirà il gioco:

  • Nuovi modelli poligonali per gli aerei, estremamente dettagliati e composti da elementi che possono essere danneggiati singolarmente.
  • Più di dodici aerei controllabili appartenenti alle forze inglesi, tedesche e italiane, riprodotti fedelmente anche nel cockpit.
  • Tredici aerei controllati dall'IA e realizzati sempre con altissima cura.
  • Una campagna single player coinvolgente, che lancia il giocatore nel mezzo della battaglia nei ranghi della British Air Force.
  • Un multiplayer massivo, con modalità personalizzabili che prevedono fino a centoventotto giocatori impegnati.
  • Addestramento interattivo, fondamentale per insegnare ai novizi i rudimenti del volo.
  • Un'ambientazione completamente nuova, che si estende per un vasto territorio passando da Londra e dall'Inghilterra del sud al nord della Francia e al Belgio. La mappa conterrà migliaia di città storiche, paesi, strade, aeroporti, stazioni radar e aree industriali, tutte riprodotte fedelmente rispetto alla realtà del 1940.
  • Un nuovo motore grafico 3D di ultima generazione, con il pieno supporto delle DirectX 10 e 11 e un'enorme varietà di veicoli, edifici e altri elementi ambientali rappresentati in maniera fotorealistica.
  • Livello di difficoltà personalizzabile grazie a dozzine di opzioni e parametri.

Sarà inoltre disponibile una Collector's Edition, contenente il gioco, una mappa esclusiva, una riproduzione fedele di alcuni documenti relativi allo Spitfire I e un quaderno ad anelli di centocinquanta pagine con le istruzioni per i piloti.
Qui il video:
[video=youtube;MO35o8IRDz0]http://www.youtube.com/watch?v=MO35o8IRDz0&feature=player_embedded[/video]
 
Ultima modifica:
Autore discussione #3
Grazie Falcon della risposta!!
ho solo un paio di domande:
-sai percaso se il gioco sarà anche sviluppato in italiano?
-hai notizie sui requisiti di sistema??

grazie
 
Autore discussione #5
ok grazie.
faranno sicuramente una traduzione, tipo Baracca o altri...
e comunque esce il 25 marzo ho letto. Manca poco =D
 
Autore discussione #7
allora:
in pratica sul sito ubisoft dopo aver pagato 49,90€ si potrà acquistare il gioco in scatola con spedizione. oppure scaricarlo sempre a 49,90€
 
#8
Da questo video si comprende anche la storia del prodotto e cioè nato come "Storm of War: Battel of Britain" con la 1C software-house per poi diventare "IL-2: Cliffs of Dover" della Ubisoft... dopo una battaglia legale!
Guardate questo video, inizia con la 1C e poi in basso a siistra vedrete comparire la scritta "Cliffs of Dover". Notate il mare, il cockpit dello Spit e i veicoli in movimento a terra....

http://www.youtube.com/watch?v=Z469HXN0hlQ&feature=player_embedded#


poi leggete com'è andata appunto la storia per l'aggiudicazione dell'esclusiva di questo prodotto. Da tale scrtitto potrete notare come saranno riprodotte fedelmente anche le tattiche di volo delle varie squadriglie:

Un interessante "dietro le quinte" riguardo Storm of War: Battle of Britain.

Traduzione di Gabriele "Ibanez" (22GCT)

Come in una scena di uno scadente film di spionaggio, il mio contatto della 1C mi disse di incontrarci nell'angolo a sud-ovest della Sala Riunioni Makuhari Messe alle 13, e di "venire da solo".

Ci stavamo incontrando per visionare in anteprima un nuovo simulatore di volo chiamato "Storm Of War", ma che preferisco chiamare "Storm in a Teacup" (ndr: tempesta d'ufficio), il perchè lo scoprirete più tardi!

Vi chiederete: "Perchè tutta questa segretezza?". Anch'io me lo sono chiesto, la risposta è che la mia fonte alla 1C, che deve rimanere anonima, aveva sgraffignato una copia anteprima del gioco a Tokyo, trovandola sul loro portatile.

Perchè? Secondo lui c'è un conflitto tra i distributori della Ubisoft e gli sviluppatori della 1C che sta ritardando i progressi del gioco, con grande frustrazione dello staff e di entrambe le Case. Entrambi credono d'avere qualcosa di grosso in mano, e tutto quello che li separa dagli annali dei videogiochi sono gli avvocati di entrambe le parti. Gli sviluppatori che dovrebbero lavorare su Storm of War sono stati riassegnati ad altri progetti, finchè la disputa non avrà fine.

Bene, ma... Hanno davvero qualcosa di speciale? Tutto quello che posso dirvi dopo il mio accesso all'anteprima segreta è "Kichigaijimata!", che in giapponese significa "GRANDIOSO!!"

Ma prima, un avvertimento: il portatile che io ed il mio collega abbiamo usato non è un normale computer da videogiochi. Si trattava di un Alienware Area 51 m9750, con processori Intel Core 2 Duo, una Nvidia SLI Dual 7950 GTX da 512mb e 4GB di ram Dual Channel, 667mhz DDR2. In realtà, il mio collega si è scusato avvertendomi che tutto ciò non era abbastanza per poter visualizzare il gioco al massimo delle potenzialità.

Allora, volete sapere com'è andata?

Bene, alcuni lettori potranno restare sorpresi scoprendo che la mia prima missione non è stata a bordo di uno Spitfire, decollando da Kenley, ma piuttosto scelto di iniziare nell'aerodromo di Ursel, in Belgio, a bordo di un biplano Italiano!

Devo dire che questo è tipico dell'abilità degli sviluppatori della 1C di modellare i lati meno conosciuti del conflitto. Il ruolo del Corpo Aeronautico Italiano è appena riconosciuto nella letteratura e credo di indovinare pensando che la maggior parte dei lettori non abbia mai sentito di circa 200 aerei Italiani, compresi bombardieri, caccia e trasporti che parteciparono alla battaglia.

La missione iniziò sulla pista di Ursel, dietro la cloche di un Fiat Cr42, e la prima cosa che ho notato osservandomi intorno è stato il mondo intorno a me, completamente impegnato a far la guerra. Traffico di terra che scarrozzava intorno alla pista (i dettagli dei veicoli sono sorprendenti per un simulatore di volo, con la riproduzione delle sospensioni indipendenti di auto e carri), motociclette e sidecars, i cannonieri dell'antiaerea nelle loro posizioni e, davvero importante, il nostro volo era in attesa di un Br20M in atterraggio. La nostra missione era di scortare un raid di Br20M per un attacco diurno sul porto di Ramsgate. Ho scelto di volare l'intera missione usando la bussola e l'assistenza della torre per la navigazione, ma c'è anche un'opzione "autopilota" che di certo rende più semplice giungere al rendezvous con i bombardieri ed il resto della scorta (Fiat G50 bis) nella prima luce del mattino.

Posso dire solamente che la modellazione del Cr42 Falco è stupenda. Come nella realtà, mi trovavo schiacciato nella parte sinistra del minuscolo cockpit, con strisce di pelle ai bordi del piccolo parabrezza in vetro di fronte a me, ed aria fresca su entrambi i lati. Per allinearmi con il gunsight dovevo sporgermi di lato, abbastanza difficile da fare ancora con le ruote poggiate sul tarmac, immagino quanto possa essere divertente farlo nella foga del combattimento! (C'è una vista auto-allineante per i non-puristi)
Tutti i controlli possono essere operati manualmente, e si possono udire i rumori delle leve e dei carelli, quando vengono azionati.

In volo, il Falco di Storm Of War sembra più pesante del corrispettivo in Il-2. Non posso essere più preciso perchè non avevo i due simulatori a disposizione per poter fare un confronto diretto, ma l'aereo sembrava più poderoso nel rollio e più riluttante a raggiungere la velocità di crociera (modesti 400km\h). Il mio collega mi assicura che il modello di volo è più autentico che in Il-2 e che i piloti del vecchio simulatore dovranno imparare nuovamente pressochè tutti gli aerei con i quali avevano familiarità, vista la nuova generazione di autenticità degli aerei in Storm of War.

Questo è di certo il caso della mia prossima missione su un Bf109 E, ma ne parleremo tra poco!

Vi meraviglierete anche per gli effetti meteo e delle nuvole che si possono osservare in volo. Devo però dire che, nonostante gli effetti siano vicini per qualità a quelli visti in Flight Simulator X, il realismo ha un costo: quando si vola attraverso spesse coltri di nubi, o quando in seguitò attaccai una affollata base britannica, anche il computer AlienWare ebbe dei visibili rallentamenti.

In cuor mio, sono stato un pò deluso dal meteo nel gioco, visto che il "real wheater" era una delle grandi promesse fatte dalla 1C. Le nuvole sembrano un pò finte, come di cotone e, devo dire, simili alle nuvole in Combat Flight Simulator 3, dalla distanza. Non è così quando le osserviamo da vicino, dove le troviamo realistiche quanto, se non più di quelle in FS X, e l'effetto di diversi strati di nubi a diverse altezze è da togliere il fiato. Non ho provato il gioco in condizioni meteo sfavorevoli, ma ho potuto provare dei forti sbalzi nella turbolenza dell'aria ed il mio piccolo Cr42 è stato improvvisamente sbalzato in alto da un raffica, non appena ho attraversato la costa inglese. Stavo quasi per vomitare!

La modellazione del terreno, riguardo la quale il mio collega mi aveva avvertito che non avrei potuto impostare al massimo per le limitazioni dell'hardware, è davvero stupefacente, a qualsiasi altitudine. Nella prima missione ho ignorato il piano di volo ed ho girovagato un pò per le campagne del Kent. La piccola baia di Ramsgate era stupenda nella luce del mattino, e si potevano vedere le onde infrangersi sulle spiagge, ed occasionalmente, delle installazioni militari. Ho virato verso l'entroterra, e quasi per caso mi sono trovato praticamente subito sopra la base della RAF a Manston. Il mio collega mi aveva avvertito che non vi erano ancora aerei inglesi in questa missione, ma l'aeroporto era ben popolato e non ho resistito ad un passaggio per testare quali danni avrebbero potuto fare le due mitragliatrici da 12.7mm del Falco.

Se vi aspettate effetti speciali degni di Hollywood in Storm of War, resterete delusi. Non sono riuscito a distruggere nulla con le mie minuscole Breda, e nonostante vi fossero visibili fori su di un hangar, nulla stava fumando quando ho richiamato dopo due passaggi. Cosa che, da purista quale sono, è proprio quello che mi sarei aspettato da un aereo così leggermente armato.

Tutto ciò era in netto contrasto con quello che ho visto una volta tornato a Ramsgate. Il bombardieri Br20M avevano fatto piazza pulita, ed il piccolo porto di forma quadrata era davvero ridotto male. Il naviglio (principalmente navi da pesca) era in fiamme o affondato. Un paio di capannoni erano distrutti. Una fila di carri parcheggiati stava fumando, ed ogni carro sembrava mostrare danni individuali.

Mi vergogno ad ammettere che, a questo punto, mi sono schiantato a terra! Avevo invertito l'aereo per osservare meglio i danni ed non sono riuscito a rollare in posizione prima che l'estremità di un'ala urtasse un albero e mettesse fine alla mia missione. Il mio collega mi chiese se volessi lanciare nuovamente la stessa missione, ma avevamo poco tempo a disposizione così optai per una missione dogfight.

Questa volta l'inizio fu in volo, ai comandi di un Werner Molders 109 E4, su Dover. Anche quì l'aereo è fantasticamente modellato, e non posso esprimere la gioia che ho provato vedendo i dettagli di questo aereo: l'Emil era perfettamente rappresentato con la livrea del JG51 dal muso giallo, un'acquila in un cerchio sul vano motore, e meglio del resto, varie croci di "kills" marcate sulla coda, per ricordare i successi del Molders in Spagna e Francia.

La missione iniziò in pausa, permettendomi di osservarmi intorno, e notare i due Rotte del mio Schwarm in una perfetta finger four. Non potevo però subito notare alcun aereo nemico, nonostante il mio collega mi assicurò fossero nel mio raggio visivo. Mi fidai di lui e, rientrando nel cockpit, iniziai la missione. Cercando disperatamente nel cielo, ancora non riuscivo a vedere nulla, finchè il mio wingman, all'improvviso, comunicò "Indianer niedriges sechs!!" (caccia ad ore sei, bassi), e con una certa sicurezza vidi una formazione di sei Hurricanes, marroni e verdi, salire dietro di noi, abbastanza visibili ora che sapevo dov'erano.

Il mio amico della 1C mi disse i comandi per ordinare al gregario di attaccare, ma con mio piacere osservai che il secondo Rotte, in regola con la dottrina della Luftwaffe degli anni '40, aveva automaticamente lasciato la formazione per ingaggiare, mentre il mio wingman rimase con me. Un plauso alla 1C per la fedeltà di questo comportamento.

E' stato a questo punto che ho avuto la sorpresa più piacevole: quando ho spostato in avanti la manetta del mio Emil, c'è stata una risposta pressochè fisica e posso giurare di aver sentito la sedia muoversi avanti, e la mia testa cadere indietro! Il Daimler Benz emise un ruggito da far stringere lo stomaco. E' difficile descriverlo, ma la sensazione era viscerale, segno di un'ottima modellazione fisica. Mitragliatrici e cannoni sono modellati sullo stick, e velocemente li ho armati entrambi. In una snap roll per portare i Tommies in vista, il mio gregario fece fatica a restarmi dietro, cosa che immagino sia positiva, perchè se l'AI avesse seguito le mie manovre alla perfezione sarebbe stato davvero poco realistico. Comunque, una volta avvicinatomi al primo Hurricane, ho potuto scorgere il mio wingman a circa 200 metri dietro di me, in una buona posizione di supporto.

I fori dei miei cannoni e delle mie MG erano chiaramente visibili sull'ala dell'Hurricane, e nonostante non l'abbia visto precipitare, mi accorsi che il mio attacco lo costrinse a separare dalla formazione e provare a sfuggire dalla battaglia. Di nuovo, il mio gregario restò con me quando usai l'energia cinetica del mio Emil per guadagnare quota ed osservare dall'alto la zona del combattimento. Non eravamo più in inferiorità numerica, il mio Schwarm aveva convertito l'altitudine in energia e potevo osservare una carcassa in fiamme sul terreno, un Hurricane, mentre uno ancora in volo era danneggiato, lasciandoci in 4 contro 4. L'altro Rotte era impegnato in un turning fight con due Hurricanes, mentre gli altri due stavano tentando di aumentare la loro quota per attaccare me ed il mio gregario. Così ordinai al wingman di attaccare l'hurricane a sinistra, mentre io mi concentrai su quello a destra.

In questo head on ero davvero curioso di vedere se il nemico avrebbe ciecamente puntato dritto contro di me, a che distanza avrebbe aperto il guoco, quanto realisticamente si sarebbe comportato nel passaggio e quali manovre avrebbe usato per re-ingaggiare dopo il passaggio, visto che avrebbe avuto ben poca energia a sua disposizione. Beh, mi è parso un buon esempio di come la 1C sia riuscita a superare il livello della AI in Il-2, dove, devo dire, il numero di tattiche disponibili per l'AI è piuttosto limitato, ed alcune delle scelte fatte appaiono decisamente inappropriate, tenendo conto dello stato energetico del mezzo.

Non restai deluso. L'Hurricane non si diresse subito verso di me, ma mantenne uno scarto di circa 10° rispetto alla mia rotta, prima di dare piede a circa 200 metri da me e spargere un pò di pallottole sulla mia rotta. Ho accusato alcuni danni sul vano motore e sull'ala di sinistra. Aprii anch'io il fuoco, ma l'Hurricane fece mezzo Tonneaux e picchiò in basso. Facendo questo scomparì sotto di me, dove non potevo vederlo, riguadagnò energia per poter salire di nuovo. Rollando di 180°, l'AI mostrò di tener conto della tendenza del motore Merlin di rimanere in debito di carburante durante manovre con G positivi. Stupendo.

Restai alto, e guardando il mio aereo da fuori vidi che i colpi dell'Hurricane sulla fusoliera erano perfettamente modellati, con i fori dei proiettili allineati lungo il vano motore e la radice dell'ala sinistra. Mi accorsi anche che il motore stava perdendo olio lubrificante, così decisi, riluttante, di tornare alla base.

A questo punto mi trovavo sopra le scogliere del Dover, abbastanza ben modellate. Forse un pò troppo bianche per i miei gusti. Se date un'occhiata alle scogliere del Dover in Google Earth vi accorgerete che sono principalmente colorate di grigio chiaro, non color dentifricio con qualche spruzzata di grigio, come invece appaiono in Storm of War. La modellazione della costa Inglese che si trova nello scenario "Just Flight VFR" per Flight Simulator X resta l'esempio nei simulatori, per questa zona del mondo.

La temperatura del motore iniziò a salire quando mi trovavo sopra la costa inglese, nonostante fossi certo di prendermi cura di esso nel migliore dei modi. Nel momento in cui vidi la costa francese, a circa 2000 piedi, il motore grippò, con uno stridio metallico. Gli effetti sonori in Storm of War contribuiscono fortemente all'esperienza di volo e forniscono delle reali indicazioni sullo "stato di salute" dell'aereo e del motore.

Potevo scegliere di far scendere l'Emil su una corta e non troppo larga spiaggia, o di cercare un campo pianeggiante per atterrare. E' a questo punto che ho scoperto quanto diligentemente i ragazzi della 1C hanno modellato i reali rilievi del terreno, ed il modello di volo dell'Emil in Storm of War è tutta un'altra cosa rispetto a quello in Il-2. Quello che da 200ft sembrava un bel prato pianeggiante, scendendo si scoprì essere un terreno aspro, misto di sabbia ed erba. Grazie a Dio gli alberi non erano modellati (è un'opzione che è stata disattivata a causa delle limitazioni del mio hardware).

Sbagliai completamente a valutare l'equilibrio necessario per poggiare la coda del mio Emil a terra, con questo nuovo modello di volo. Rimbalzai orribilmente, e quando le ruote toccarono di nuovo terra, il carrello cedette e mi impuntai di muso nel terreno, fermandomi sottosopra, con il pilota decisamente morto. Avrei dovuto scegliere la spiaggia, e toccare con il carrello retratto!

Il tempo a disposizione era esaurito, e nonostante abbia proposto al mio collega di scambiare il suo portatile per la mia Toyota Noah, lui rifiutò e scappò via con uno sguardo furtivo in volto.

Le mie conclusioni?

Prima di tutto... Morte agli avvocati! Se davvero sono dei brogli legali a tenere questo gioco lontano dall'uscita, allora spero davvero che si strozzino.

Quello che ho potuto vedere è un salto generazionale, rispetto alla serie di Il-2, in due aspetti: il terreno, che è davvero molto fedele alla realtà, e nella modellazione dei danni e delle qualità grafiche degli aerei. Il realismo della livrea sul Molder 109 E4 è semplicemente stupefacente e perfettamente al passo con quello che, per esempio, la Shockwave ha realizzato per FSX.

C'è stato anche un radicale miglioramento nella AI, come illustrato nella descrizione del comportamento del mio wingman e del nemico. In volo i cambi di tattica sono fluidi e credibili, decisamente adatti alla situazione tattica.

Per finire, ci sono i modelli di volo: se posso esprimermi con una sola frase, i modelli di volo permettono di giudicare meglio lo stato fisico ed energetico della macchina ed il suo comportamento in aria. Questo è stato sempre l'elemento mancante nei simulatori di volo visto che non è possibile modellare (a meno di usare complicati meccanismi idraulici) le sensazioni di un aereo in volo. Storm of War si avvicina di più a questo scopo, rispetto Il-2, utilizzando una fantastica modellazione di piccoli indizi, come il movimento e le vibrazioni della testa, oscuramento della visione, vibrazioni del cockpit, il flusso d'aria attorno alla cellula aerodinamica, ed anche suoni strutturali e del motore.

Chiacchierando, il mio amico mi svelò anche alcuni degli elementi del gameplay che stanno per essere completati, ma non c'è molto di nuovo da riportare in questo argomento. Ci saranno una varietà di missioni storiche, campagne in single-player, dove il giocatore potrà succedere dal rango di gregario a quello di comandante di squadrone, ed una grande attenzione alla modalità multiplayer (fino a 32 giocatori), vera forza della serie Il-2.

Quando vidi il mio amico scomparire nelle buie strade di Chiba City, dissi una preghiera perchè questa stupida "Tempesta d'Ufficio" si trasformi presto in una vera "Tempesta di Guerra", e possa deliziare le migliaia di fan della simulazione che, so bene, stanno aspettando.



Ciao a tutti
 

lupo2

Supporter Platinum
#10
Sì, la storia è molto romanzata e chissà cosa c'è di vero e cosa no, resta il fatto che il prodotto merita sicuramente moltissima attenzione per le aspettative che promette dal video promo!!!
 
#11
signori, è uscito.
qualcuno lo ha già acquistato e può postare le impressioni, specie in termini di requisiti hardware?
altrove si legge che praticamente è una beta, e nemmeno troppo a posto..........
insomma vale la pena o è meglio aspettare ancora?

grazie
Max
 

i8aaq

Staff Forum
Admin
#12
esatto...presumo che parliamo di "Cliffs of Dover"......io l'ho preso e provato (anche se pochissimo) e pur avendo un PC performante confermo che è pesantissimoooooo.....con settaggi medi (impostati da lui automaticamente e con l'AA disabilitato) mi va quasi a scatti già nelle missioni di addestramento (quindi senza altri aerei AI).....insomma mi pare di "rivedere" la saga FSX appena uscito.......:rolleye: