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#1 (permalink) |
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Amico di VV.com
Data registrazione: 27-11-2007
Messaggi: 150
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Meno acqua e carburante, aerei a terra con pochi passeggeri: i trucchi per risparmiare
Tutti riducono la velocità, chi lava di più la fusoliera e chi fa pagare doppio agli obesi Le grandi manovre contro il crac dei cieli di LUCA IEZZI ROMA - Per evitare la bancarotta da caro petrolio le compagnie aeree scelgono l'austerità. Il prezzo per noi passeggeri è l'azzeramento dei diritti più ovvi, come la certezza dell'ora di partenza o la possibilità di portarsi i bagagli. Con rischi anche per la sicurezza: le americane Continental e Us Airways, infatti, riempiono al minimo i serbatoi dei propri aerei e l'effetto è stato l'aumento degli atterraggi d'emergenza. Anche se in Europa e in Italia le norme più stringenti sulle quantità minime impediscono che l'esempio possa essere replicato, anche da noi il conto in termini di disagi e di maggiori spese è molto salato. La risposta più ovvia al caro greggio, l'aumento dei prezzi, per quanto molto praticata, si è rivelata insufficiente: gli orari estivi hanno visto una serie di rialzi del "fuel surcharge", la parte della tariffa che dovrebbe coprire gli sbalzi del prezzo del petrolio. Ritocchi tra i 2 e 20 euro da parte di tutti i big, Air France, Lufthansa, Austrian. Ma la concorrenza impedisce di scaricare l'intero aumento direttamente sul prezzo dei biglietti, bisogna tirare la cinghia. E allora spazio alla creatività: Singapore Airlines ha ridotto l'acqua minerale a bordo per tagliare il peso, American Airlines tassa 15 dollari ogni bagaglio, compreso il primo. Una scelta che poi è stata replicata da tutti i concorrenti statunitensi. Sempre negli Usa Southwest ha messo nel mirino gli obesi, costretti a pagare un secondo biglietto se il loro girovita impedisce di abbassare i braccioli. Lufthansa ha raddoppiato la frequenza dei lavaggi della fusoliera degli aerei. Ma la salute dei clienti non c'entra. Il jet pulito, assicurano gli esperti, consuma meno. La belga Sabena è stata la prima a ridurre le velocità di crociera, poi imitata da tutti. Alitalia ha chiesto di volare a quote più alte per subire minor resistenza nel volo. Poi si cercano nuove fonti d'entrata: negli Usa la Delta ha introdotto la pubblicità sulle carte d'imbarco, mentre le low cost hanno "spezzettato" ogni parte del processo imbarco-volo-servizi-arrivo per aggiungere nuove voci di costo. E così Ryanair fa pagare ai meno tecnologici anche il check in, solo chi si trova il posto su Internet può evitare il balzello. Ma si tratta di palliativi. Così American, United, Delta, Continental e Northwest hanno deciso: se volare costa troppo, l'unica soluzione è volare lo stretto necessario. E hanno chiesto al Dipartimento dei trasporti la possibilità di tagliare i voli internazionali quando la domanda è fiacca, a scapito della certezza su partenze e arrivi. Il tutto dando per scontato una riduzione dei collegamenti: bloccate le nuove tratte con la Cina di Us Airways e Northwest, United non aprirà più la suggestiva Washington-Mosca. Sul mercato interno è già così: i posti reali offerti dal prossimo autunno scenderanno dell'8%-10%, ma sugli orari ufficiali i voli soppressi sono molti meno. L'obiettivo è quello azzerare i viaggi con aerei semivuoti senza ridurre l'appeal dell'offerta, sempre più virtuale però, visto che gli orari vengono modificati in tempo reale. I passeggeri quasi non se ne accorgono perché già ora il 30% non arriva o parte nell'ora prevista sul biglietto. Se si passa per i grandi hub, come New York, Atlanta, Dallas o Chicago, la percentuale sale al 50%. Dal punto di vista della compagne l'alternativa a un cattivo trasporto aereo è nessun trasporto aereo, almeno fin quando il petrolio resterà intorno ai 130 dollari. Il carburante rappresenta la voce di spesa principale, più del personale, e vale tra il 20 e il 30% dell'intero fatturato. Una voce che in un anno è quasi raddoppiata (+80%). Trimestre dopo trimestre i bilanci del settore peggiorano sempre più e così, oltre ai passeggeri pagano anche i lavoratori: tutte le americane, British Airways e l'australiana Qantas hanno portato il conteggio dei licenziamenti già oltre 45.000. Questa cura da cavallo sembra funzionare: il prezzo del cherosene in una settimana è sceso del 10%. Chissà se saperlo basterà a consolare i turisti nelle lunghe attese negli aeroporti. [da Repubblica.it - http://www.repubblica.it/2008/07/sez...-lowcost.html] |
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#2 (permalink) |
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VV.com Aficionados
Data registrazione: 27-11-2007
Residenza: Rimbalzo tra Torino e Roma.
Messaggi: 847
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se non ricordo in che occasione,avevo letto un articolo pieno di cazzate su repubblica,ora ne ho la conferma:anche un grande quotidiano nazionale nn sempre ha piena coscenza di ciò che scrive!
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![]() Fabio (x gli amici Piccio) CPL Pilot (ATPL frozen, IR, MEP) on PA28, PA28RT, DA40, PA34 Seneca II & III, P68 CHP Pavilion MediaCenter m8060it If something isn't right: go around! It's always better for you to explain why you did it, than for others to find out why you didn't. |
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#4 (permalink) |
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VV.com Aficionados
Data registrazione: 27-11-2007
Residenza: Rimbalzo tra Torino e Roma.
Messaggi: 847
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nn mi sono dilungato troppo perché sono dal cellulare al lavoro! Ma una su tutte quella del carburante:si va in volo con il carburante MINIMO per la tratta,nel senso che non si mette una goccia in più del necessario!Ma un giornalista dovrebbe sapere,prima di trasformare assurdamente il carburante minimo nella causa di maggiori atterraggi di emergenza,che il carburante minimo in realtà è molto di più rispetto al reale necessario per eseguire la tratta perché comprende molti quantitativi aggiunti come sicurezza per legge INTERNAZIONALE. Quindi è assurdo anche dire che in america si decolla con poco carburante e in europa no!
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#6 (permalink) | |
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Appena atterrato
Data registrazione: 22-02-2008
Messaggi: 29
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Citazione:
esempio: se è previsto brutto tempo il comandante può decidere di imbarcare un po' di carburante in più in caso di molti "avoid" oppure molto più semplicemente se si va da A a B e ritorno e il carburante nel posto B costa di più che nel posto A se i pesi previsti lo permettono è cosa normalissima imbarcare nel posto A (dove il carburante costa meno) carburante anche per il ritorno!!! saluti Giacomo |
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#7 (permalink) |
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Amico di VV.com
Data registrazione: 26-11-2007
Residenza: Rivalta di Torino (TO)
Messaggi: 248
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Tutta la tua argomentazione è corretta come lo è quella di Fabio ciò non toglie che la notizia riportata presenta molte falle a livello tecnico e di buon senso....per il resto non mi dilungo in commenti sulla categoria dei giornalisti.......il mio OT sarebbe da radiazione....
![]() buon sabato a tutti... |
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#8 (permalink) |
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Membro Senior
Data registrazione: 05-04-2008
Residenza: Roma
Messaggi: 424
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Ragà scusate eh, ma abbiate pazienza. Ma quanto cavolo gliene frega alla gente di carburante minimo, mtow, condimeteo etc! Ma soprattutto quanto ci capirebbe se se ne parlasse? Trovo che l'articolo sia ABBASTANZA significativo per far capire a grandi linee gli effetti del caro petrolio anche per le compagnie aeree, e questo senza aver sparato queste "cazzate", che sicuramente a volte escono, ma che non possono essere la regola. Ogni tanto si può anche pensare bene del lavoro altrui senza dover mettere sempre alla gogna i giornalisti solo perchè si sa distinguere un flap da uno slat.
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#9 (permalink) | |
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Amico di VV.com
Data registrazione: 21-12-2007
Residenza: Biella
Messaggi: 230
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Citazione:
Mauro |
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#10 (permalink) | |
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Amico di VV.com
Data registrazione: 26-11-2007
Residenza: Rivalta di Torino (TO)
Messaggi: 248
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Citazione:
Il problema è proprio qui.....alla gente non interessa ma per uno strano motivo i giornali (on-line e no) non si possono fare con spazi bianchi....quindi se una notizia non esiste la si inventa o la si ingigantisce....tu pensala come vuoi, io mi fermo qui perchè come gia detto sempre oggi in altro post il rischio di OT è alto e pure quello di radiazione....e non ci tengo proprio....
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Massimo ......SPERIAMO!PENTIUM D940 3.20GHz @3.56+ZEROTHERM CF800 MB ASROCK 4CoreDual SATA2 2GB RAM SK VIDEO ATI RADEON HD3650 512MB HDD1 320GB SATA2 (SO+Programmi) HDD2 500GB SATA2 (FSX/FS9) WIN XP HOME EDITION+SP3/FSX+SP1+SP2/FS9 SAITEK X52 Ultima modifica di litewolf : 19-07-2008 alle ore 23.56.52. Motivo: Corretto il quote |
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