Visualizza versione completa : ADF - Automatic Direction Finder
Seyton
06-06-2008, 13.02.22
Dunque, non so se è il posto giusto dove chiedere questa info...
Citazione
"Gli ADF o radiofari NON direzionali possono ricavare la RADIALE (su cui essi si trovano al momento) sfruttando una emissione radio OMNIDIREZIONALE, da un punto geograficamente noto, grazie ad una antenna ricevente direzionale"
Secondo voi questa affermazione è corretta?? O_o
...secondo me no, a parte poco chiara come affermazione c'è quel 'RADIALE' che proprio non mi cala giù, mi sbaglio? (quella è prerogativa dei VOR!!)
A parte questo, in quale posizione l'antenna ADF (spira) capta il segnale massimo del radiofaro NDB?? Quando la normale al piano della spira è diretta in direzione della stazione, giusto?
Accorrete numerosi :D
Dj Ruck
06-06-2008, 13.27.33
Che io sappia, anche gli NDB hanno le radiali.
Dj Ruck
06-06-2008, 13.28.32
da Wiki:
Il Non-directional beacons, conosciuto anche con l'acronimo (http://it.wikipedia.org/wiki/Acronimo) NDB, è un radiofaro (http://it.wikipedia.org/wiki/Radiofaro) non direzionale molto diffuso, assieme al VOR (http://it.wikipedia.org/wiki/VHF_Omnidirectional_Range), e usato per la navigazione aerea strumentale (http://it.wikipedia.org/wiki/Regole_del_volo_strumentale) (IFR).
L'NDB lavora su frequenze comprese tra 200 e 1750 KHz, trasmettendo continuamente il proprio identificativo in codice Morse (http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_Morse) utilizzando la modulazione di ampiezza (http://it.wikipedia.org/wiki/Modulazione_di_ampiezza) e fornisce al pilota, tramite lo strumento ADF (http://it.wikipedia.org/wiki/Automatic_Direction_Finder) (Automatic Direction Finder) la sua posizione. Vista la banda in cui opera, le onde radio emesse da un NDB seguono la curvatura terrestre (essendo riflesse dalla ionosfera) e pertanto il segnale può essere ricevuto a grande distanza.
D'altra parte l'NDB è soggetto ad alcuni errori:
- effetto terreno: la presenza di rilievi (montagne/colline) riflette il segnale modificando i rilevamenti sull'ADF;
- effetto notte: le fluttuazioni notturne della ionosfera possono modificare i rilevamenti, soprattutto per frequenze superiori ai 350 KHz;
- effetto costa: le linee di costa hanno la proprietà di rifrangere le onde a bassa frequenza. Procedendo parallelamente alla costa l'ADF può presentare valori errati;
- effetto temporale: dato che i fulmini emettono onde radio su tutte le basse e medie frequenze, l'indicatore dell'ADF può essere deviato verso il temporale;
- effetto virata: virando si inclina il piano orizzontale dell'antenna, modificando il rilevamento.
La posizione di un NDB sull'ADF è espressa in gradi rispetto al Nord Magnetico; il pilota una volta selezionata la frequenza della radioassistenza (http://it.wikipedia.org/wiki/Radioassistenza), riceve in cuffia il nominativo della radioassistenza stessa in codice morse.
Seyton
06-06-2008, 14.28.30
L'ADF però a differenza del VOR non ti da su quale delle 360 semirette uscenti dal radiofaro stai navigando (appunto la RADIALE) ma esclusivamente la direzione di provenienza del segnale rispetto la prua del velivolo (direzione dell'NDB). Quindi secondo me è errato parlare di RADIALE.
Per la seconda domanda invece, il segnale ricevuto dall'antenna (spira) è massimo quando la normale al piano della spira è orientato verso la fonte emettitrice (cioè orientata secondo il flusso magnetico). Mi sbaglio?
P.S. -> Grazie Dj! Ero gia stato su wiki ma la soluzione come vedi non è esplicita :D
Filippo1974
06-06-2008, 14.29.42
Ciao,
il concetto di radiale NON ha nulla a che fare con gli NDB. Le radiali, per definizione, sono delle semirette che si originano in una stazione VOR e si allontanano da essa lungo 360 diverse direzioni, corrispondenti ai 360 gradi prendendo come riferimento il nord magnetico. Tale definizione trova conforto nel fatto che la stazione VOR per sua costruzione emette in effetti segnali diversi a seconda della direzione, e quindi il concetto di radiale ha anche una valenza davvero concreta, e non è solo una figurazione astratta.
Quando si usa l'ADF, invece, si parla di rilevamenti, indicati con gli acronimi di QDM/QUJ e QDR/QTE. QDM e QUJ esprimono entrambi la rotta, rispetto all'attuale posizione dell'aereo, che si deve seguire per giungere sulla stazione; la differenza tra i due è che il QDM prende a riferimento il nord magnetico, mentre il QUJ si riferisce al nord vero (o geografico). QDR/QTE invece indicano il reciproco di QDM/QUJ, ovvero la rotta, rispettivamente rispetto al nord magnetico (QDR) e nord vero (QTE), che si dovrebbe seguire partendo dalla stazione NDB per arrivare alla posizione attuale dell'aereo.
Non ha senso una frase del tipo "Si intercetti la radiale XXX inbound all'NDB di YYY", mentre ha senso dire "Si voli in avvicinamento all'NDB di XXX sul QDM xyz", oppure "Volare in allontanamento dall'NDB xyz sul QDR abc".
Ciao
Filippo
weyes
06-06-2008, 14.32.46
Concordo con quanto detto da Filippo.
Quello che puo' trarre in confusione e' che alcuni aerei moderni permettono di seguire una radiale su un NDB ma questo avviene tramite FMC (e quindi GPS o similari) perche' appunto l'NDB non permette di seguire radiali.
Seyton
06-06-2008, 14.35.57
Ecco appunto, CONCORDO anche io PIENAMENTE.
Fa un po' rabbia leggere definizione di questo tipo su testi più o meno seri :(, per il resto no comment :)
Grazie ragazzi, sempre troppo disponibili! ;)
Ahh per la cronaca, sapete come lavora un ADF? Individua la direzione del segnale orientando la spira e sentemdo quando l'intensità del segnale è max o min? (alla fin fine non cambia nulla, era giusto per curiosità, ho trovato infatti pareri discordanti)
Filippo1974
06-06-2008, 14.43.57
Ahh per la cronaca, sapete come lavora un ADF? Individua la direzione del segnale orientando la spira e sentemdo quando l'intensità del segnale è max o min?
Esatto. L'ADF è dotato di un'antenna girevole, caratterizzata da una certa caratteristica di direttività (ovvero: la capacità di "sentire" con più efficacia i segnali provenienti da una specifica direzione rispetto all'orientamento dell'antenna). Sfruttando la direttività dell'antenna, l'ADF la ruota fino a captare la massima intensità del segnale, e lì si "aggancia". L'antenna è poi meccanicamente collegata all'indicatore di bordo dell'ADF, sicché la rotazione dell'antenna corrisponde materialmente alla rotazione della freccia dello strumento nel cockpit.
EDIT: eventualmente, le veci di una singola antenna direttiva rotante possono essere fatte utilizzando una coppia di antenne, che grazie ad un opportuno confronto dei segnali ricevuti consentono di determinarne la direzione di provenienza.
Ciao
Filippo
Dj Ruck
06-06-2008, 14.58.42
ops...avevo capito male la domanda allora...avevo proprio capito altro ahah
Cmq quoto Filippo ;)
Filippo1974
06-06-2008, 15.17.55
A parte questo, in quale posizione l'antenna ADF (spira) capta il segnale massimo del radiofaro NDB?? Quando la normale al piano della spira è diretta in direzione della stazione, giusto?
Mi era sfuggita questa domanda.
L'antenna a telaio (o a spira) è un'antenna bi-direzionale, nel senso che capta con eguale intensità segnali provenienti da due direzioni opposte tra loro; è credenza comune che la direzione di massima intensità del segnale ricevuto sia quella ortogonale al piano della spira, mentre in realtà è parallela a questo piano. La ragione è (facilmente?) spiegabile: il campo elettromagnetico, come dice il nome, è un'entità fisica formata dall'azione concomitante di un campo elettrico e uno magnetico. Entrambi questi campi oscillano su piani perpendicolari alla direzione di propagazione del campo elettromagnetico. Di conseguenza, l'antenna a telaio, che è per costruzione sensibile alla componente magnetica del campo, ne "sentirà" la massima intensità quando la spira stessa si colloca su un piano parallelo alla direzione di propagazione del campo: in questo modo la componente magnetica dell'onda attraverserà la spira esattamente in modo ortogonale, consentendo la massima intensità del segnale ricevuto.
Spiegazione un po' raffazzonata su, ma dovrebbe dare l'idea.
Ciao
Filippo
Seyton
06-06-2008, 18.35.01
Ah ecco ecco perfetto, spiegazione davvero esauriente! Grazie davvero, mi sfuggiva il fatto che il campo magnetico è perpendicolare alla direzione di propagazione dell'onda e quindi, giustamente, quando la normale al piano contenete la spira è perpendicolare alla direzione di propagazione dell'onda si vede l'intero flusso senza "seni" di mezzo :)
Grazie Filippo!
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