Visualizza versione completa : Lavoro dipendente e fruizione ferie
Filippo1974
05-12-2007, 14.25.34
Ciao a tutti,
rivolgo questo quesito a chi ne sa più di me, in quanto dopo una (breve, per la verità) ricerca in vari siti non ho trovato una risposta certa.
Volevo sapere questo: nel momento in cui tra dipendente e datore di lavoro esiste un accordo sul periodo in cui si può usufruire delle ferie maturate, esiste qualche norma che regolamenta la facoltà del datore di lavoro di revocare permessi di ferie già accordati?
Caso molto concreto: Tizio va dal suo responsabile a metà novembre e dice "chiedo di poter usufruire di ferie per capodanno, nei giorni X Y e Z". Il datore risponde "ti autorizzo a prendere ferie nei giorni che mi hai chiesto" e la cosa viene messa per iscritto. Dopodiché, il mese dopo, quando mancano pochi giorni dall'inizio delle ferie di Tizio, il datore di lavoro lo chiama e gli dice "Ho deciso di revocarti le ferie, le farai un'altra volta". E' una cosa lecita? Se sì, esistono dei limiti nell'applicabilità di questa facoltà da parte del datore di lavoro?
Ciao
Filippo
volodinotte1945
05-12-2007, 15.29.44
ho controllato e nel nostro contratto di lavoro e` previsto che l'azienda richiami dalle ferie il dipendente, fermo restando che inderogabili motivi organizzativi lo richiedano, e fermo restando, che si accolli eventuali spese, dovute al rientro.......
quindi, ergo che se e` previsto il rientro, puo` essere prevista anche la mancata concessione delle ferie stesse........
in questo caso, si puo` fare leva sul fatto che io dipendente dico: senti, le ho chieste due mesi prima, ho prenotato e ho versato la caparra e non la perdo certo io, quindi se resto mi rimborsi......
ma puo` anche accadere che non hai prenotato nulla, ma piu` semplicemente hai preso accordi con amici o familiari e in quel caso, non si puo` chiedere il rimborso per una cosa "astratta"......
non so` se poni un esempio personale, o se ti riferisci ad una terza persona, e non mi interessa cio`, posso solo dirti sulla base della mia esperienza personale, che aprire litigi su questo argomento puo` indebolire la posizione del lavoratore in futuro, nel senso, che non si puo` abbozzare, ma e` consiliabile cercare un accordo senza aprire un vero e proprio scontro....
weyes
05-12-2007, 15.34.46
A me e' capitato ed il datore di lavoro si accollato le spese che cio' mi ha causato.
In generale se il datore ti chiede di rinuncuiare alle ferie te ne spiega il motivo dato che magari erano prenotate da mesi. Io cerco di essere accondiscendente ma non scemo (che non e' facile, probabilmente nemmeno ci riesco :rolleyes:)
Purtroppo lavoro in un posto in cui posso scattare delle chiamiamole emergenze che mettono a rischio le ferie.
Resta sottointeso il fatto che le ferie te le deve dare in un secondo momento perche' ti spettano.
nEDDu
05-12-2007, 15.48.44
Volevo sapere questo: nel momento in cui tra dipendente e datore di lavoro esiste un accordo sul periodo in cui si può usufruire delle ferie maturate, esiste qualche norma che regolamenta la facoltà del datore di lavoro di revocare permessi di ferie già accordati?
Purtroppo si Filippo é così!
Le ferie sono decise 50% dall'azienda e 50% dal dipendente, compatibilmente con le esigenze aziendali!
Quindi in pratica le ferie le decide sempre il datore di lavoro, e se dice che debbono essere rimandate non c'é nulla da fare, se non il buon senso da parte del datore di lavoro naturalmente!
fran65
05-12-2007, 18.22.14
...ciao Filippo,
credo che al di là degli accordi contrattuali, prima di tutto debba prevalere il buon senso, da entrambe le parti, in questo concordo con volodinotte1945.
Se Tizio ha organizzato tutto e rinunciare diventa un danno economico, Tizio fa bene a dirlo al datore di lavoro il quale, se ha buon senso, si accolla le spese, anche se non è scritto nel contratto.
Il buon senso di Tizio sta nell'evitare di menzionare articoli e contratti che notoriamente fanno girare i maroni ai datori di lavoro.
Se il datore se ne frega significa che ha poco rispetto dei suoi collaboratori e a quel punto Tizio fa bene ad impuntarsi (sempre che sia a contratto) per poi, a mio avviso in ogni caso, togliere il disturbo, visto il poco rispetto ottenuto da parte del datore di lavoro.
Anche qui Tizio dimostra buon senso se sul piatto della bilancia mette il fatto di doversi cercare un lavoro...;).
Conviene andarsene o ingoiare il rospo? E' questione di buon senso....;)
Mi riferisco a strutture di piccole, medie dimensioni dove i rappoorti umani fra la proprietà/dirigenza e il personale sono ancora abbastanza diretti.
Spero di esserti stato di aiuto.:)
Assolutamente si, fino a 48 ore prima della decorrenza delle stesse, previo esigenza lavorativa "dimostrabile".
Per dimostrabile, intendo dire, che è tuo diritto chiedere la "carta" che provi la richiesta di annulamento, questo documento, serve anche per farsi rimborsare la quota pagata per un viaggio (previo aver sottoscritto prima l'assicurazione all risk) qualora questo venga annullato per cause di forza maggiore, e in queste cause è compresa anche "il richiamo in forza lavoro".;)
Certo che è comunque una bella sfiga!
vedi perchè ho scelto di fare il libero professionista!:D
Filippo1974
05-12-2007, 21.00.54
Porca pupazza. Beh, che dire, grazie a tutti per i consigli.
Fortunatamente non è un caso che mi riguarda personalmente, ma è realmente accaduto. La mia domanda quindi, dato che anch'io per lavoro mi trovo ad operare in un ambiente dove le ferie sono un concetto... come dire... traballante, volevo capire entro quali limiti potevo tutelarmi contro eventuali "cambiamenti dell'ultimo minuto" del mio datore di lavoro.
Ciao
Filippo
volodinotte1945
06-12-2007, 08.57.41
Filippo, ponendo un esempio: un ragazzo del forum di cui non faccio il nome, ma solo il cognome (Canuti), poniamo che sia a capo di una ditta che produce pasta all'uovo. E` logico, che un imprenditore in questo settore, nei periodi prima di Natale o di altre feste comandate, ha bisogno del massimo impegno, perche` magari in quel periodo lavori alla grande e soprattutto in periodi di congiuntura particolare come quello attuale, lavorare significa mettersi al riparo da altri periodi di magra. Lavorare significa anche fare fronte agli impegni, essere affidabili e vincere la concorrenza.
Io ho lavorato in una ditta che chiudeva sempre ad agosto e le ferie dovevamo prenderle in quel periodo......... Ma milioni di familie, basano la loro vita sul modello produttivo dell'azienda nella quale lavorano.
L'esempio che poni tu e` particolare: le ferie sono un diritto del lavoratore, quindi sono sacre, la loro sacralita` rappresenta anche un costo non indifferente per l'imprenditore, dato che un monte considerevole di ferie non godute, rappresenta un costo per l'azienda.
Quindi partendo da questi principi base, dobbiamo ragionare da lavoratori, ma dobbiamo anche ragionare da imprenditori (e te lo dice uno abbastanza estremista!!!). Se una piccola impresa, riceve una commessa o un lavoro importante, e` logico che tu, se sei determinante, comprendi subito che questo lavoro ha la precedenza sulle ferie. Non si tratta di un abuso se ci pensi, perche` ad esempio, come lavoratore, io preferisco sempre un piccolo sacrificio alla crisi e alla chiusura della ditta.
Il discorso e` racchiuso in questi principi, in questa etica non scritta...., e` logico poi che i rapporti devono essere visti nel loro globale sviluppo, ad esempio, negli ultimi mesi, mi trovo molto vicino al modo di ragionare di Marchionne in Fiat, insomma, e` una materia delicata, ma smaltendo l'arrabbiatura del momento, ragionando, si possono aprire molte considerazioni.....
Mi e` capitato di studiare un programma di sociologia dell'organizzazione e ho scopero un mondo incredibile. Ci sarebbe da parlare per ore, il lavoro e` una componente fondamentale della nostra vita e per questo motivo instaurando rapporti reciproci di un certo tipo, ci guadagnano tutti, soprattutto l'azienda che non deve annullare o frantumare l'individuo, ma renderlo una persona viva.
Lucavettu
06-12-2007, 10.23.07
Concordo al 100% con ciò che ha scritto volodinotte... Quando lavoravo, mi è capitato di dover accorciare inizio e fine delle ferie per far fronte ad un ordine consistente. E' un pacco assurdo perchè già ti pregusti il relax, ma s'ha da fa :)
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