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Vecchio 13-02-2008, 17.13.12   #1 (permalink)
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Predefinito Dubbio Deframmentazione

Effettuato al deframmentazione con il programma O&O Defrag..

Quello che mi appare sulla maschera del programma è la situazione riportata nela foto visionabile al seguente link

http://img165.imageshack.us/img165/8...eb13001cq2.jpg

Quello che non capisco è cos'è tutto quello spazio "giallo" che il programma indica come "RESERVED FOR MFT"

Sul mio portatile quando deframmento la zona verde è tutta compata sul quat'altro pc invece no..

Grazie mille a tutti!!
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Vecchio 13-02-2008, 17.34.49   #2 (permalink)
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Perchè non provi a fare una deframmentazione tipo Complete/Acces
anzichè una Stealth ???
La parte gialla si riferisce alla frammentazione di un HD dove non esiste sistema operativo...
Se fai la deframmentazione sul disco con il sistema operativo vedrai che quella parte è bianca.
ciao
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Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtude e canoscenze

Ultima modifica di volare1943 : 12-03-2008 alle ore 19.19.32.
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Vecchio 13-02-2008, 18.20.07   #3 (permalink)
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Ciao,

la MFT (Master File Table) è una caratteristica esclusiva del file system NTFS (quello usato di default con Windows 2000/XP/Vista, e obbligatorio per partizioni superiori a 32 GB di grandezza). Non esiste invece in partizioni che usano il vecchio file system FAT32 (default per Windows 9x e supportato per compatibilità anche da Win2000/XP).

La MFT non è rilocabile, non perlomeno durante una deframmentazione con Windows funzionante (per rilocare la MFT mi pare sia necessario avere accesso esclusivo al disco fisso, cosa questa chiaramente vietata finché Windows è in funzione). So che esistono dei deframmentatori, tipo PerfectDisk, che sono in grado di lanciare una deframmentazione in fase di boot del sistema, potendo quindi avere accesso esclusivo al disco fisso con la possibilità teorica di manipolare quindi anche la MFT.

Probabilmente il tuo portatile ha un hard disk che usa FAT32, per questo non ti compare la MFT.

Ciao
Filippo
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Vecchio 13-02-2008, 19.51.24   #4 (permalink)
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Se hai FS su un disco dedicato (solo lui) la migliore deframmentazione è quella completa /name che ti mette i files in ordine alfabetico e FS non impaazisce a cercarli perché li trova vicino. Con FS9 avevo avuto un effettivo vantaggio; occhio che è lunga!
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Vecchio 13-02-2008, 20.50.09   #5 (permalink)
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Ho saputo da milti ingegneri che le defframmentazioni, soprattutto se reiterate spesso, sono un ottimo metodo per "brasare" gli hardisk a causa dele intense scritture e cancellazioni. Sapete dirmi in quale misura?
Sicuramente sì, ma nessun HD di solito dura il suo intero ciclo operativo, comunque si parla di un paio di deframmentazioni la mese, non credo facciano male
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Vecchio 13-02-2008, 22.18.48   #6 (permalink)
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Ciao Diego,

purtroppo tradurre l'uso di un hard disk in una statistica abbastanza attendibile sulla vita del medesimo è a tutt'oggi impresa ardua. Ci aveva provato Google, mi pare, che aveva reso pubblico qualche tempo fa un rapporto sull'utilizzo degli hard disk dei propri server rapportato alla vita dei dischi stessi. L'unica conclusione è stata che... non c'era una conclusione. In altre parole, non era emerso chiaramente un nesso tra modo in cui un hard disk viene impiegato e la sua durata operativa.

I dischi fissi sono un po' come le batterie delle automobili, possono venire bistrattati e nonostante questo durare anni senza batter ciglio, oppure rendere l'anima dopo pochi mesi senza alcun sintomo di preavviso circa l'imminente "morte".

Una cosa che è emersa invece dal rapporto di Google è che il sistema SMART (Self Monitoring And Reporting Technology) in pratica è inutile. Lo SMART è un sistema che tiene sotto controllo i parametri vitali del disco fisso, confrontandoli con un range di valori considerati normali dal costruttore. Uno scostamento da questo range viene interpretato, da SMART, come un sintomo di imminente guasto hardware, e viene pertanto visualizzato un messaggio di avvertimento, di solito dalla schermata del BIOS in fase di boot del PC. Ebbene, Google ha riscontrato che la precisione nel predire guasti da parte di SMART è risultata del tutto insoddisfacente. Ci sono stati infatti dischi fissi, segnalati come "morituri" da SMART, che hanno continuato pacificamente a lavorare ancora a lungo, così come altri giudicati perfettamente "in salute" fino a un minuto prima della loro morte

Detto questo, c'è anche un'altra considerazione da fare: a meno che il disco fisso non sia oggetto di frequenti e pesanti riorganizzazioni del suo contenuto (numerosi files cancellati, spostati, copiati e inseriti in breve tempo), solo la prima deframmentazione è realmente pesante. Le successive, normalmente, sono veramente poca cosa, e sono tanto meno onerose quanto più spesso vengono effettuate. Si potrebbe quindi dire, paradossalmente, che un hard disk è più stressato se lo si deframmenta raramente rispetto a quando lo si deframmenta regolarmente e spesso.

Ciao
Filippo
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Vecchio 13-02-2008, 23.34.10   #7 (permalink)
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Ciao Diego,
Detto questo, c'è anche un'altra considerazione da fare: a meno che il disco fisso non sia oggetto di frequenti e pesanti riorganizzazioni del suo contenuto (numerosi files cancellati, spostati, copiati e inseriti in breve tempo), solo la prima deframmentazione è realmente pesante. Le successive, normalmente, sono veramente poca cosa, e sono tanto meno onerose quanto più spesso vengono effettuate. Si potrebbe quindi dire, paradossalmente, che un hard disk è più stressato se lo si deframmenta raramente rispetto a quando lo si deframmenta regolarmente e spesso.
Questa ultima frase di Filippo sintetizza efficacemente l'utilizzo della deframmentazione.

In genere si consiglia di deframmentare immediatamente dopo aver installato il sistema operativo quindi prima di iniziare ad installare i vari software.
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Please fasten your seat belt, put the table in front of you in an upright position...
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NOn ho FS9 su un disco dedicato ma si C: va sempre fatta la deframmentazione NAME??
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Vecchio 15-02-2008, 10.17.39   #10 (permalink)
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NOn ho FS9 su un disco dedicato ma si C: va sempre fatta la deframmentazione NAME??
La deframmentazione con file in ordine alfabetico non è sempre detto sia la migliore, è una delle tante possibili.

Nel caso ideale, la deframmentazione ottimale è quella che sposta i vari "pezzi" (cluster) del file system ordinandoli nella stessa sequenza in cui il sistema operativo li caricherebbe. Questo porterebbe il disco fisso ad operare nella situazione per lui migliore, ovvero una lettura di dati quasi totalmente sequenziale (i dati richiesti sono già sistemati uno dietro l'altro).

Chiaramente, è molto difficile per un deframmentatore capire quale sia questa sequenza ottimale, se non altro perché bisognerebbe raccogliere statistiche a livello di singoli cluster, un lavoro immane che metterebbe in ginocchio il PC (che perderebbe il 90% del suo tempo solo a tener traccia di quale cluster del disco fisso viene letto istante per istante).

Nei deframmentatori esistono metodi di defrag che in qualche modo cercano di riprendere questa strategia ideale, ovviamente non applicandola ai singoli cluster quanto piuttosto ai files interi; ciascun deframmentatore chiama gli algoritmi con nomi suoi, quindi non saprei io dire qui quale sia il metodo di deframmentazione giusto.

Ciao
Filippo
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