Diciamo che, in merito, non è mai stata fatta chiarezza al 100%. C'è chi dice che si può, chi dice che non si può, citando e commentando leggi e decreti che sembrerebbero ammettere o non ammettere a seconda di come li si legge
Vi estraggo quanto trovato sul forum di politicaonline in una discussione fatta proprio sugli apparecchi scanner:
"[...] L'acquisto di un apparato a larga banda adibito al radioascolto è libero. Quasi tutti i negozi di materiale per radioamatori e molti negozi di componentistica elettronica in genere (ve ne sono complessivamente circa seicento in Italia) li vende regolarmente.
La detenzione e l'uso sono subordinati a 3 requisiti:
1) Denuncia possesso apparecchi radioelettrici ai sensi del DPR 156 del 29/03/1973 in due originali bollati da presentare alla questura compentente per il luogo di residenza. Un originale deve essere protocollato e restituito subito. (La legge non si riferisce espressamente a radioricevitori "scanner", ma più interpretazioni diverse consigliano vivamente la presentazione anche di questa denuncia).
2) Richiesta rilascio nulla osta al radioascolto da inoltrarsi presso la Direzione Compartimentale PT (Circolo delle Costruzioni Telegrafiche e Telefoniche) competente per il luogo di residenza. (Obbligatorio).
3) Che l'apparato sia in grado di ricevere almeno le frequenze comprese fa 500 KHz e 30 MHz (broadcasting) e le frequenze radioamatoriali comprese fa 144 e 146 MHz e 430/440 MHz.
Dopo di ciò (ma solo dopo il "nulla osta"), visto il DPR 64 del 27/01/2000 che recepisce una direttiva comunitaria sulla libera circolazione degli apparecchi radio, l'apparecchio radioricevente può anche essere trasportato, detenuto ed utilizzato fuori dalla residenza, addirittura nell'intero ambito comunitario.
N.B. Il nulla osta non viene mai rilasciato a cittadini stranieri e a pregiudicati o soggetti inquisiti per qualsiasi forma di reato.
N.B. Il questore, in base ad una legge del 2001, può esprimere diniego anche verbale all'utilizzo di tali apparecchiature, oltre che di mezzi e strumenti per la l'autodifesa e la difesa elettronica. Tale limitazione opera ovviamente solo nei confronti di soggetti noti alle forze dell'ordine.
[...]
Fino all'anno 1997 compreso era necessario il versamento di una piccola tassa annua di concessione governativa. La legge 449 del 27/12/1997 ha abolito di fatto la tassa di concessione per il radioascolto. Unica condizione è che si appartenga ad un nucleo familiare che paga regolarmente il canone RAI, e solo se l'apparecchio è utilizzato in ambito domestico e privato. Controversa è l'interpretazione di questa legge se l'apparato è utilizzato sistematicamente fuori dall'abitazione. Vista la scarsa chiarezza e il modestissimo importo, consigliamo nel dubbio di effettuare il versamento con bollettino postale intestato alla direzione compartimentale PT di zona se il radioricevitore viene utilizzato sistematicamente fuori dall'abitazione di residenza.
NOTA PER I SOLI RADIOAMATORI: Per i radioamatori già in possesso di patentino ordinario o speciale non è necessario il nulla osta.
In caso di controllo è sufficiente esibire:
1) Il nulla osta.
2) Ricevuta versamento della tassa di concessione governativa (se eseguito), o copia fotostatica della ricevuta del versamento dell'ultimo canone radiotelevisivo.
3) L'originale protocollato dalla Questura della denuncia di possesso.
4) Possibilmente il libretto di istruzioni (o copia fotostatica) dell'apparato radioricevente, che attesti l'eventuale omologazione PPTT (non obbligatorio ma consigliato averlo sempre!).
Viene ovviamente richiesto anche un valido documento di identità. L'apparecchio può essere detenuto e utilizzato solo dall'intestatario della denuncia e del nulla osta. Se viene utilizzato da altri, anche familiari o conviventi, scatta il sequestro dell'apparato, la revoca del nulla osta e una sanzione amministrativa.
[...]"
Chi conosce qualche dettaglio in più può postarlo, grazie
Io penso, comunque, che vale sempre la regola del buon senso. Se ti metti attaccato alla rete dell'aeroporto ad ascolatare le comunicazioni, dovessero arrivare le forze dell'ordine, ti fanno comunque passare un brutto quarto d'ora. Cautela e modestia sono bene accette, pezzi di carta o legislazione a prescindere, si stà commettendo un atto che può, lecitamente aggiungerei, destare "qualche sospetto"
fede