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Vecchio 10-12-2007, 10.28.37   #10 (permalink)
Filippo1974
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Originalmente inviato da dogma Visualizza messaggio
Con l'introduzione dei core intel ha scoperto che solo abbassando le sue frequenze ed ottimizzando la sua architettura poteva esprimere prestazioni migliori (lo ha scoperto una società israeliana per lei, diciamo quasi alla pari con amd).
Innanzitutto non è una "società israeliana" che ha scoperto che la NetBurst di Intel era una sola.

Semmai è stato uno stabilimento Intel in Israele, nel quale lavorava un brillante gruppo di ricerca di dipendenti Intel, che ha scoperto la cosa. E, a volerla proprio dire tutta, non ha scoperto un bel niente. Ha in pratica riesumato la vecchia, ma molto valida, architettura del Pentium III, ci ha messo dentro il (poco) buono che aveva la NetBurst, et voilà, è nato il Core 2.

http://www.ivc-online.com/ivcWeeklyI...articleID=3371

Quindi, come vedi, hai sparato a zero sul fatto che qui la gente parla senza sapere, ma a quanto pare anche le tue conoscenze sono un po' fallaci.


Citazione:
Da un processo produttivo di 65nm non si poteva chiedere di +, pena l'arrosto
Forse non sai che la disgraziata architettura NetBurst del P4 era caratterizzata dal fatto che le ALU del processore giravano ad una frequenza doppia di quella del resto della CPU. Il Willamette, nome in codice dei primi esemplari del Pentium 4, giravano a 1,4 GHz, e quindi le relative ALU andavano a 2,8 GHz. Eppure il processo produttivo era quello a 180 nm, ben distanti dai 45 dei nuovi Penryn in arrivo con l'anno nuovo. Come dire che se il problema erano i GHz, già con un processo produttivo molto meno avanzato degli attuali si potevano raggiungere frequenze di funzionamento (almeno per parte della CPU) di tutto rispetto.

La morale della favola è che la possibilità scalare in frequenza non è esclusivamente un problema di raffinatezza del processo produttivo, ci sono altre variabili, forse ben più importanti, da considerare. Per esempio la quantità e la complessità della cache on-die: se ti ricordi, i prmi Intel Celeron basati sul core del Pentium II, totalmente privi di cache di secondo livello, potevano essere overcloccati di percentuali proibitive: modelli nati per funzionare a 333 MHz venivano tranquillamente tirati a 500 MHz senza nemmeno bisogno di particolari accorgimenti per il raffreddamento. In proporzione, sarebbe come voler prendere un Core 2 a 2,66 GHz e volerlo far andare a 4 GHz.

Il P4 avrebbe ben potuto andare oltre il traguardo dei 3,8 GHz (nei laboratori Intel sono stati prodotti esemplari, rimasti per la verità solo dei prototipi, che giravano a 5 GHz) ma per farlo sarebbero state necessarie delle pipeline così lunghe nelle ALU (già il Prescott aveva ALU con pipeline da oltre 30 stadi, contro i 12 del Pentium III da cui è derivato il Core 2 Duo) che in caso di mispredicted branch (ovvero: il software richiede un salto di istruzione, salto non correttamente anticipato dall'unità di Branch Prediction del processore) mettevano in ginocchio la CPU, con tempi biblici per tornare ad avere le ALU a regime.

Intel s'è inventata di tutto per tamponare il problema, ivi compreso quell'accrocco noto come HyperThreading, che cercava di sfruttare gli stadi vuoti delle pipelines facendoli apparire al sistema operativo come un secondo core. Non sarà stato un vero dual-core, ma qualcosa faceva.


Citazione:
Addirittura un gioco simbolo del multithreading(in quanto sbandiera con la complicità di intel che supporta il quad core) cioè crysis, dai test non si nota differenza tra dual e quad core
Non sono riuscito a trovare in giro benchmark consolidati, ma trattandosi di un gioco totalmente nuovo c'è anche da dire che il suo motore grafico avrà un peso non indifferente sulla GPU, per cui questo può parzialmente nascondere le differenze tra dual- e quad-core. Sono storie già viste e sentite in innumerevoli occasioni.


Citazione:
Il multithreading è sviluppato come ho detto a livello professionale, dove le risorse sono maggiori, sia hardware che software
Non direi: un software rudimentale come il Movie Maker che trovi in Windows XP è multi-threaded, basta che guardi come scalano le sue prestazioni passando da un single- ad un dual- e poi ad un quad-core. Certo non sarà un giochino 3D, ma neanche un'applicazione da migliaia di euro.


Citazione:
Quello che viene elaborato nel secondo core è un paliativo con l'attuale architettura e a tratti è più veloce un athlon 3200+ di qlsiasi sistema dual o quad core
Se come benchmark usi il Campo Minato o il Solitario di Windows, ti posso anche credere.


Citazione:
ma prima fermi a un processo produttivo a 65nm, senza possiilità di crescere di potenza si è giocato, puramete per esigenze di marketing la discutibile carta del multicore
Ancora con questa storia. Prenditi un single-core, se ancora riesci a trovarne uno in giro, e prova a guardarti un film in HD su Blu-Ray o HD-DVD sul PC, se ci riesci. Ah, e senza imbrogliare, quindi niente schede video con accelerazione completa per la decodifica HD, tipo la Radeon HD 2600 o la GeForce 8600 GT, eh? Poi, quando avrai assistito a una graziosa sequenza di Powerpoint invece che un film, mi verrai a dire.


Citazione:
Altro fatto i costi per noi utenti salirebbero notevolmete se si volesse realmete sfruttare il multicore.
Questa poi... i costi sono GIA' saliti, a voler ben guardare, ma io sono ben felice di pagarli, se in cambio ho un software che sostituendo un single- con un dual-core mi gira non dico il doppio ma quasi. E se passerò ad un quad-core mi girerà tre volte tanto rispetto al single-core. Sono convinto che queste sofisticazioni si pagano, ma il gioco val bene la candela. Uno studio professionale che grazie al multi-core riesce ad avere dei preview di viste 3D di un progetto di una casa in tempi più brevi, e arriva dal cliente velocemente con la preview fatta e pronta, ti voglio vedere se non ti porta dei soldini extra in cassa. Qui non è marketing. Qui è time to market. E' molto diverso il concetto.

Guardati queste pagine e poi tornami a dire se serve o non serve un quad-core. E la situazione, da ora in avanti, può solo migliorare, man mano che le software house prendono confidenza con il multi-threading, e i produttori di CPU rilasciano tools di sviluppo sempre più orientati al multi-threading.

http://www.tomshardware.com/2007/10/...ing/page6.html

Ciao
Filippo
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Ultima modifica di Filippo1974 : 10-12-2007 alle ore 10.31.03.
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